Archivio mensile:ottobre 2008

Automazione di processo industriale

L’ornitorinco Agamennone, bradipo rosso, se ne stava seduto su di un cumulo di malloppi e pensava con un po’ di rammarico a quell’ennesima giornata passata a masticare a denti stretti dentifricio con microgranuli effervescenti, del resto ne era davvero goloso, non lo aveva mai negato ed era perdipiù il suo unico vizio. Era la sera di San Callisto e ad un tratto decise che era giunto il momento di riportare al supermercato i vuoti dell’acqua gassata, era più di un mese che rimandava tale faccenda che ora poteva essere il giusto spunto per riemergere da quella torpida postura. Scese in strada con fare intrepido, in spalla un grosso sacco dell’immondizia nero colmo di tintinnanti bottiglie di vetro, mosse pochi passi ed incontrò il sig. Elsimino Pìol, di professione degustatore di mascarpone, nonché noto collezionista di formicai. Il sig. Elsimino Pìol salutò con un cenno violento del piede Agamennone che rispose muovendo di scatto un ginocchio. La luna sembrò per un attimo impallidire, poi Agamennone decise di passare oltre e non considerare più del dovuto il sig. Elsimino che non riteneva una persona affidabile nè troppo profumata. Elsimino in realtà non era un "sig." bensì un’"Automazione di processo industriale". Questo lo sapevano in pochi e pertanto l’ennesima menzogna si perpetrava. A dirla tutta anche Agamennone non era un ornitorinco e non era neppure un bradipo rosso,  era una tabellina del due a cui mancavano il quattro ed il sedici, anche questa verità era ignota ai più. Quando Agamennone giunse nei pressi del supermercato si femò al vetro ad osservare una cassiera triste e giovane che teneva i capelli legati in una piccola codina ritta sulla nuca, era tra il biondo ed il castano, Agamennone non riusciva a decidere di preciso di che colore fossero quei capelli. La ragazza teneva lo sguardo fisso all’incirca all’altezza dell’ombelico dei paganti in processione, prendeva la merce con gesto automatico, la batteva e la faceva scorrere fluida. Agamennone vide scivolare tra le sue mani un pacco di datteri, un barattolo di salsa piccante, dei dolcetti con sopra la ciliegia candita, una bottiglia di vino rosso scadente, dei baffi sintetici in offerta. Quando vide scorrere i baffi posticci tra le mani di Pungiglioni Leonarda, la cassiera, Agamennone decise che quello era ciò che sempre aveva desiderato senza saperlo, capì finalmente che nella vita, tutto quello che per lui contava davvero era avere un bel paio di baffi da sfoggiare all’autogrill, abbandonò senza remore le bottiglie in mezzo alla strada e si precipitò all’interno del supermercato alla ricerca della sua felicità.

Il protagonista del mio prossimo post ha i baffi

Il protagonista del mio prossimo post ha i baffi. Non so che lavoro faccia di preciso, è una professione notturna di natura certamente sedentaria. Recentemente nel sonno ha ucciso con gesto automatico una zanzara nel proprio orecchio di sinistra. Al risveglio non ricordava niente ed è uscito a comprare della menta con una zanzara morta in un orecchio. Ma tutto quello che conta è che il protagonista del mio post ha i baffi. 

In trappola

Merumeci Pilade si svegliò con un insolito desiderio carnale di quaglia. Poi si riebbe e ricordò di essere una trappola. Subito scattò con forte suono di tagliola e destò in tal guisa Musumeci Mirtznar di professione scorciatoia.

Le più frequenti cause di morte negli anni 80

1)  Coltellata da tergo in sala giochi durante partita di Street Fighter da parte di uomo coi baffi

2)  Colpo di pistola immotivato da mercedes 2500 in corsa da parte di uomo coi baffi

3)  Autocombustione alla fermata dell’autobus

4)  Divorato da foche posticce allo zoo

5)  Gangrena al sorriso

6)  Panino con carne avariata al bar sport (caffe Moka Arra)

7)  Caffè al cianuro offerto da pensionata maniacocompulsiva all’inaugurazione del bar sport (caffè Moka Arra)

8)  Rissa in strada con capannello di sosia di Michael Jackson

9)  Colpo di crick alla nuca dopo discussione con pingue pater familias per un parcheggio

10) Coltellata nel costato partita dalla folla

11)  Attentato terroristico rivendicato da ultrà dell’Ascoli

12) Suicidio immotivato con bestemmia finale dinanzi allo specchio pochi secondi prima dell’esplosione del condominio a causa del gas

13) Colpo di karatè dato per spiegazione da migliore amico nella serata di pasquetta

14)  Colpo di karatè dato da sosia importante di Ken Shiro

15) Annegamento nella vasca piena di spuma al cedro

16) Vendetta trasversale con scambio di persona

17) Strage da parte del vicino di casa maniacodepressivo geometra

18)  Ingestione immotivata di medicinale scaduto

19)  Esplosione notturna del cranio

20)  Pirana nella vasca

21)  Inversione a W in autostrada

22)  Sparo partito per errore da pistola che si pensava scarica

23)  Soffocamento causato da animali domestici nel sonno

24)  Colpo di baionetta dallo scarico del lavandino

25)  Caffè corretto per errore con benzina

26)  Tappi di cerume

27)  Tentativo maldestro di allungarsi il pene con l’ascensore

28)  Sacrificio umano

29)  Roulette russa

30)  Grasso di prosciutto avviluppato in gola per troppa foga nel deglutire

31)  Autodefecazione notturna

32)  Evaporazione spontanea dell’anima

33)  Rissa in strada con uomini travestiti da Fabbricato

34)  Omicidio immotivato

35)  Nocciolo di Prugna Sunsweet incastrato in gola

36)  Risucchiato dallo scarico del W.C.

37)  Sbranato da muta di cani idrofobi

38)  Sprangata nei denti

39)  Liquefazione dovuta ad effetti collaterali di esplosione di centrale nucleare.

40)  Cannibali

41)  Piante carnivore

42)  Colpo di cacciavite nella schiena da benzinaio obeso e barbuto

43)  Annegamento in fogna di Calcutta

44)  Sciolto nell’acido

45)  Intossicazione da Arbre Magique

46)  Impatto sul lobo temporale di vaso di gerani (appassiti) dal sesto piano

47)  Vino marcio

48)  Ucciso come ostaggio durante rapina in salumeria

49)  Sacrificato durante messa nera

50)  Esplosione improvvisa di bomba nazista rimasta sotto il manto bituminoso della strada

51)  Ernia all’anima

52)  Stritolato da porno-pitone semidomestico

53)  Infarto durante orgia di impiegati Sip

54)  Colpo di fulmine durante festa dell’Unità

55)  Implosione in ascensore che precipita a seimila chilometri orari

56)  Ucciso a colpi di spranga di ghisa nell’abitacolo della propria auto parcheggiata in doppia fila dinanzi all’Esselunga

57)  Divorato nel sonno da esercito di formiche rosse

58)  Assassinato di sabato mattina dal proprio macellaio di fiducia feticista

59)  Infarto dinanzi alla trasmissione nottambula di Colpo Grosso

60)  Indigestione di finte caramelle-scherzo di carnevale

61)  Poppata da simil-seno materno di latte invelenito

62)  Frontale con autobus per distrazione dovuta alla scritta sul muro “ Dio c’è”

63)  Esplosione dell’universo

64)  Caduta corpi celesti

65)  Colpo di stato da parte dell’Associazione “Petomani miti d’Irlanda”

66)  Estroflesso dal corpo causa colpo di tosse eccessivo

67)  Indigestione di acqua di fogna

68)  Vittoria ai mondiali della nazionale di calcio (82)

69)  Saldato al radiatore da finto tecnico della caldaia

70)  Ucciso previo stupro da Finto Babbo Natale

71)  Addormentato in campo di grano pochi minuti prima della mietitura

72)  Guerra stellare

73)  Aneurisma durante interrogazione di catechismo

74)  Improvviso parto orale di sé stesso morto

        75)  Ucciso da banda di monatti necrofili

76)  Iniezione di fiducia avvelenata

77)  Vasco Grossi

I miei piedi

Spadroneggiano maiali per strada, pozzanghere unte mi inciampano i piedi che a dire il vero non profumano granché e sono callosi e ingialliti dal marcio. Questo è l’ultimo tratto di strada, poi seduto sul letto toglierò queste scarpe ricottose e con coltello disinfestato da cauta fiamma trancerò via pezzi di pelle e di callo e li mischierò alla pappa delle mie talpe. Le tengo ben chiuse nelle stie che ho costruito con gli stecchini dei ghiaccioli. Ultimamente mi sembrano un po’ smunte le mie talpe.

Gli sms della segretaria fantasma (non letti #1)

E’ passato il passato qualche attimo fa. 
Dice di farti presente che è passato.