Archivio mensile:gennaio 2010

Il mio primo libro

Sto scrivendo il mio primo romanzo.
E’ un noir/horror.
S’intitola:
"Il mio logopedista mi ha tolto la lisca. E poi mi ha fritto."

E’ un thriller psicologico diciamo.

Le meduse

Ho messo le meduse dentro al letto, loro mi fanno gli scherzi ai piedi ed io sorrido. Domani saranno secche.

Aspen 78

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Sono stato a sentire i Rolling Stones, 30 anni fa.

Me ne sono ricordato ieri pomeriggio, d’un tratto.

Ero da solo in casa perché Silvia se ne era andata a stare a casa di Mirko del ferramenta.

Era l’ora del tramonto quando ho acceso lo stereo ed ho messo il disco, un live registrato ad Aspen nel 78.

Dopo circa 20 secondi in sottofondo ho sentito distintamente dei colpi di tosse nella registrazione.

Erano i miei, non ci sono dubbi.

È stato così che mi sono ricordato di essere stato a quel concerto, grazie alla tosse registrata.

Quella sera avevo davvero tossito tutto il tempo, lo ricordo bene e quella non ci sono dubbi non può che essere la mia tosse.

Adesso so che sono immortale, per sempre sarò la tosse in sottofondo.  


La sera e gli asparagi

La sera mi siedo alla tavola imbandita, nonna cucina le cose buone perché dice che io me le tanto merito visto che effettuo il lavoro dal lunedì al sabato, dalle otto alle diciassette con in mezzo solo un’ora di pausa pranzo tra l’una e le due. Io però mangio male alla mensa della centrale termica, la sera invece mi piace quando nonna mi porta i cibi che sono gustosi, in particolare gli asparagi. Mmmm… A fine cena la nonna prende gli avanzi e li dà ai gatti (4) che abbiamo in terrazza poi va a dormire sulla poltrona grande e verde con i ricami che sporgono. Io allora resto in cucina e quando sento che la nonna russa metto i film segreti che ho nel VHS. Sono film che mi imprestano al lavoro, quelli dove ci sono gli uomini che fanno le cose a donne ignude e dove le donne ignude fanno anche loro le cose a questi signori. I signori non si vedono quasi mai in faccia, a volte mi chiedo se sono belli ma forse no dato che non li riprendono mai. Quando nonna russa forte forte allora faccio anche io le cose, da solo. Se faccio le cose quando nonna dorme è come se non la facessi davvero, se nonna fosse sveglia non mi sognerei mai di vedere i film segreti ma se lei dorme è come se tutto quello che io faccio non avvenisse davvero, come se non esistesse perché lo so solo io ed è come un sogno.

I SOGNI

Nel sogno c’erano gli incubi. Io ero lo squalo balena e poi la processione dei nanetti con la piscia in mano.
Mi sono svegliato che era notte e non ero più uno squalo balena che ringhiava bolle nell’acqua, ero un bambino col berrettino rosso?
Ho avuto la tosse di recente, le occhiaie da anziano, sento i vicini che cantano canzoni di posti esotici dove ci sono le palme e vi è la sabbia, non i vasi d’aspidistra della nonna.
La sera la nonna prima di andare a letto, pulisce le foglie, una ad una, con una pozione che ha creato in cucina durante il telegiornale.
La nonna mi prepara le cene, tutte le sere che non esco coi miei amici in pizzeria a mangiare funghi dopo aver giocato al calcio.
Mi prepara le polpette, le frittate e mette i formaggini nelle minestre mie.
Quando vado a giocare al calcio corro corro e voglio fare i goal.
Qualche sera fa è morto un attore che per me era bello ma che anche era bravo, l’ho sentito alla tv che ho in cameretta che è morto, gli è scoppiato un polmone.
Io sono buono, la nonna me lo dice sempre e mi accarezza la testa e mi chiede se voglio che mi tolga via i capelli bianchi, "sai, ci sono abituata a spidocchiare in testa agli altri, a tuo padre lo spidocchiavo tutte le sere".
Ma io non voglio, a trent’anni è normale avere qualche capello bianco in testa e non mi va di tingermi come fa il Presutti.
Sul campanello c’è scritto il nome della nonna, il mio però l’ho scritto sulla porta della cameretta, coi pennarelli.
C’è puzzo al buio, stasera mi sparo le seghe.

Il Contratto con l’Azienda

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Mi hai domandato le domande ed io ho cercato di rispondere le mie risposte ma tu non tieni mai conto del fatto che io siamo in tre: io te e tre.
Io e te siamo a posto è evidente ma tre è terribile quindi considera che al momento siamo in due contro tre. Mi hai domandato se sono felice, se il mio contratto con l’Azienda è a lungo termine, se ho cambiali e se il mio pene è nella media. Ti volevo rispondere le mie risposte ma sul momento non le ricordavo, adesso invece le ho ben chiare: 1) Sì, le noccioline 2) Marina di Padova 3) Carlo 4) Sì è nella madia. Oggi il postino ha portato la posta, io ero in giardino a guardare l’erba e non era per niente brutto tempo.