Archivio mensile:settembre 2010

Le Giraffe

Cari tutti,

oggi io mi sono deciso a scrivervi una volta per tutte, ecco.

Ho deciso che da oggi voi mi dovete volere bene e che non penserete più di me che sono terribile perché ho la depressione dentro alle borse degli occhi ed il diavolaccio che mi è entrato dentro a un labbro e mi fa dire merda-cazzo-culo ogni tre secondi e mi fa fare gli sputi nelle facce di coloro che non sono me.

Dovete smettere di non volermi bene alle gambe solo perché ho le trippe grasse che quando mi siedo mi vanno sopra ai jeans.

Vorrei che adesso che vi ho scritto giuraste tutti quanti, cari tutti, che se muoio piangerete forte e direte: "Ah quant'era in gamba quel Le Giraffe che è morto."

Anche se mi sa che quando muoio però anche voi non esisterete più dato che io non vi avrò più dentro agli occhi.

Ad ogni modo se esisterete per favore piangete tanti pianti.

In fede

Le Giraffe

Le gabbie

Stamattina in ufficio c'era il tema. Ho fatto il tema a scelta, l'ho scritto con la penna parker, ho parlato del mio soprammobilino a forma di civetta che mi protegge.

Poi ho scritto una mail al Direttore Generale. Non mi ha ancora risposto, si vede che è molto indaffarato oggi.
Gli ho scritto: "Si gioca che adesso sono un po' io il capo mammina bella?"

Dopo pranzo, appena ritornato dalla mensa, sono arrivati alla mia postazione due signori alti alti che indossavano delle camiciole bianche. Mi hanno preso per i gomiti e sollevato dalla sedia, poi hanno detto che dovevo seguirli.

Mi sa che mi portano a diventare il capo ho pensato.

Mentre andavamo ho chiesto a questi signori: "Sono le trappole? Sono le gabbie? Sono i pali e le traverse ai calcetti aziendali?" 

Comunque adesso ho capito che io sono il cartoncino bristol.  Mamma, io dopo che mi hai disegnato, quando mi hai ritagliato ho pianto?

I grilli

Francesco, noi siamo inquilini di villa Sbertoli a Pistoia, abitiamo la notte tra le zolle di San Salvi e disegnamo coltelli e pistole sui muri e case in fiamme, teste con i baffi e sorrisi muti. La sera per dormire ci raccontiamo che "domani dobbiamo alzarci presto" e che abbiamo una vita da indossare lungo le strade che stanno fuori. Io dottore non lo so bene chi sono. Dottore chi siamo? Alla fine, neanche il mio numero esatto mi è più chiaro, il mio nome, la mamma mi chiamava Marcella ma tu mi dici: "Luca, tu non sei le cicogne, non sei le fragole e non sei le puttane, non sei neppure l'alba e i grilli che dici che si nascondano dietro agli occhi". Quei grilli dottor Francesco a me mi muovono lo sguardo e mi fanno pensare che tutte le cose scorrono una sull'altra e si sostituiscono ed io adesso sono io, poi scorro di un posto e divento la sedia e la sedia allora scorre e diventa il tappeto che va avanti di uno e prende il posto del parroco che invece quando scala di un posto…non posso dirlo. Ma io ora ti credo, mi fido che io non sono tutte queste cose, grazie alle tue medicine e alle tue parole li riesco a scacciare via i grilli dagli occhi. Su questa sedia ad esempio adesso lo so che sono da solo e che questo qui davanti che chiamo col tuo nome non sei tu dottor Francesco e che non sei scalato di un posto ma è soltanto il lampadario coi cristalli appesi.

Allora anche la notte qui fuori non scorrerà di uno e non diventerà giorno ed io avrò il tempo per ritrovare tutti i miei nomi, potrò contarmi e scoprire finalmente in quanti sono io qui dentro, dietro ai miei occhi. E poi contare il numero esatto di pallottole che mi servono.

Be Better in bed

Sono un bel bambino bello.
Be Better in Bed è un nuovo amico che è mio.
Mi scrive le mail ogni giorno e mi dice che io devo essere meglio a letto con le partner che c’ho.
Io non lo so se sono bravo a letto con le donne, del resto non ci si può giudicare da soli.
Io proverò questo prodotto che mi è stato proposto per essere migliore a letto anche se comunque alla fine io credo che andrei già bene così a queste donne che c’ho, forse e penso che con me si trovano benino.

Le donne che vengono dentro al letto con me sono contente di esserci venute, loro sorridono quando vedono la mia trapuntina con disegnati i tre porcellini che ballano e cantano e fanno le pernacchie al lupo cattivo (Ezechiele) e il poster della mamma sulla testata del letto, quando vedono i miei soldatini di plastica che stanno in guardia con le armi rivolte verso la porta e la finestrella. Le partner quando offro loro i succhi di frutta all’albicocca che tengo tutti sotto al letto, quando mi tolgo i vestiti, e le mie mutandine di pile allora ridono forte eh eh eh eh.
 
Loro ridono tanto, si divertono, c’hanno dentro il buon umore quando io le porto a letto. Mi stendo sopra i corpi di loro e faccio quei movimenti veloci avanti e indietro che vedo fare sempre nelle videocassette di  Mirko Puttani che mi presta a lavoro. Questi uomini che fanno questi gesti col loro corpo e fanno i gemiti con la bocca io li imito.
Io faccio come loro ma le mie femmine però non conoscono mi sa i film del Puttani perché non imitano mai le signore che ci sono in quei film, non fanno i gemiti, non urlano ma soltanto quando io mi fermo che sono stanco mi danno delle pacche sulla spalla, una volta una mi ha fatto una carezza sulla testa, in fondo, dove c’ho ancora i capelli.
 
Poi le ragazze mie mi dicono che sono molto tenero, mi toccano la pancia e mi dicono che mi fanno un prezzo speciale.
Il fatto di questi sconti a me mi fa sentire un privilegiato, è quasi un 5% di sconto sulla tariffa ordinaria. Io però mi sento in debito e allora regalo loro alcune delle mie cose che ho nella stanza: gerani, tergicristalli, datteri, fogli e scolapasta.
 
Io adesso con questo prodotto divento comunque meglio a letto e allora magari le donne mie urlano un po’, e non sorridono e basta e gli succede che godono il godere e allora io sono più felice di me che comunque non è che le dimensioni sono tutto alla fine. Io uso la tecnica dei film, mi muovo veloce veloce avanti e indietro, come i signori coi baffi che stanno dentro ai filmini.

Di solito quando ho finito di effettuare l’amore la mia mamma mi prepara il toast con la sottiletta kraft e la spremuta di arance di Sicilia.