Archivio mensile:agosto 2012

Firenze

La camicia stirata da mia madre ha l’odore di tutte le estati, di tutte le mie infanzie. In questa casa ormai non entra più neanche una mosca, ma per la strada ci sono gli orari aggiornati degli autobus stampati su cartoncino fragile, ogni tanto il verde di una foglia. Nei pomeriggi di questa estate mi piace ricordare mio padre intento a verniciare la ringhiera del mio balcone, per niente preoccupato dai traslochi frettolosi di divani in cui lo conivolgevo all’improvviso. Costruisco palline di stagnola per i gatti e li osservo giocare fin sotto al tavolo, dietro l’aspidistra, durante un tramonto d’agosto con Firenze immobile, aldilà della zanzariera.