Archivio mensile:gennaio 2013

Dita

In circostanze recenti abbiamo provato anche a organizzare delle piccole festicciole con gli amici per passare il tempo di tanto in tanto dato che i mesi scorrono veloci e senza amore, anche a causa dei tanti impegni di lavoro, a causa della lotta alle zanzare estive e al freddo di Gennaio, alla sfiducia nella fatina dei dentini da latte. Ho sovente chiesto ai vecchi compagni di gioco delle elementari se avessero piacere a rincontrarci, anche soltanto per una sera in cui dirsi i segreti di allora: “Dove mi hai nascosto il tappo della penna Bic durante la ricreazione del  sette Maggio 89?”.  “Ma ti ricordi quando ti ho messo di nascosto una gomma da cancellare  a forma di cuore nello zaino perchè pensavo che tu dovessi per sempre essere il mio amore?”. Per passare il tempo nel presente succede anche che si debbano fare telefonate tra continenti diversi e magari rifiutarsi di partecipare a inconcludenti runioni dall’altra parte del mondo, dirsi comunque dispiaciuti e confermare ulteriori disponibilità telefoniche ma, santo cielo, lasciatemi il corpo dove sta, non costringetemi ad imbarcarlo ancora nelle business class di aerei cigolanti. Chiedo a mia sorella se in farmacia troverò le magiche strisce sbiancanti per denti, se sa per caso cosa sia successo alla cucina durante la notte, forse una guerra tra gli abitanti del frigo? Ma a telefono raramente ricevo risposte adeguate ai miei dubbi, oppure gli interlocutori fantasma riattaccano e le comunicazioni vanno per sempre perdute. Le cose si sciupano sempre, il dottore me lo ha ripetuto anche oggi mentre mi prescriveva alcune medicine che dovrebbero aiutarmi a smettere di mangiarmi le dita. Dice che ormai alla mia età è tardi per farcela da solo e aggiunge anche che le dita se le mangio tutte poi non mi ricrescono. Ho il sospetto che su questo punto egli abbia ragione.