Archivio mensile:marzo 2013

I bisonti e le astronavi

Lungo le americhe lontane le strisce indistine nel cielo delle astronavi sembravano seguire il percorso delle strade pomeridiane, calde e riarse dal sole. Nessuna traccia dei bisonti tanto attesi, nessun messaggio in codice. La partita dell’anno si stava per giocare nello stadio grande della capitale. Oltre alla folla in delirio, vogliosa di festeggiare, per le strade di quelle lontane americhe c’erano anche le piattole nel letto, le formiche e altri residui incerti del vissuto del giovane Patrizio che la notte diventavano incubi. Nella lunga fila sotto l’ombra gettata dalla mongolfiera rosa apparivano taluni predoni mascherati vestiti da intellettuali baffini del 78, alcuni esponenti dei servizi segreti e una delegazione saudita visibilmente a disagio. Fuori dalla mente di Patrizio però c’era tutt’altra atmosfera. Fuori dalla finestra era evidente che il diluvio che da ore stava trasformando le strade della piccola città d’Europa in canali scomposti in cui auto metalizzate andavano alla deriva, sarebbe presto diventato universale. Patrizio coi piedi fuori dal letto completi di scarpe da ginnastica consumate di lato, sbavava lievemente sul cuscino da un angolo congestionato di bocca. Il rumore della pioggia ritmava intanto la lieve combustione delle coperte del letto di Patrizio che era davvero stanco per la dura settimana di lavoro e per la nottata passata in giro per locali, così tanto per dimenticare. Ad ogni modo, incubi o meno, era comunque un peccato essersi addormentati con la sigaretta accesa.